Entrare nelle posture non significa “farle”
3 Maggio 2019
Il luogo adatto per praticare yoga
27 Maggio 2019

L’apparentemente facile e l’apparentemente difficile

Nello Yoga non esiste il concetto di prestazione quanto quello di esecuzione, un’esecuzione che parte dall’esterno per entrare all’interno.

La riuscita della postura non dipende dalla possibilità fisica o meno di eseguirla, ma dal modo di entrarci e di restarci.

Che la mano raggiunga la coscia, il ginocchio, la caviglia oppure il pavimento a piatto nel Uttanasana non importa, importa la corretta estensione del rachide in ogni sua minima parte, la percezione dello scorrere dell’energia nella colonna e in tutto il corpo, la profondità del nostro respiro e l’abbandono graduale e massimo dei muscoli e dei tendini che sono in tensione.

Importa la determinazione nel restare immobili dentro.

Ecco che un buon praticante di yoga non dovrebbe arrivare a farsi male indipendentemente dalla difficoltà della postura. Il concetto di difficile e facile in realtà non esiste, potremmo dire che anche le posture apparentemente più facili come Tadasana, se eseguite correttamente, sono piuttosto impegnative e quelle apparentemente difficili come Kapotasana possono essere eseguite iniziando da un passaggio facilitato, oppure con un sostegno o un aiuto esterno che lo renda accessibile a tutte le possibilità e alle diverse esperienze individuali.

Il concetto di praticante esperto e principiante nella pratica dello yoga perde, come avrete capito,  il suo significato classico. Un buon insegnante non ha bisogno di separare le classi, le posture verrano eseguite nel modo più consono e adatto alle esigenze dei singoli.
L’esperto non si sentirà meno gratificato nel fare posture apparentemente semplici e il principiante verrà accompagnato con gradualità a compiere tutti gli step successivi per raggiungere una postura più strutturata e progressivamente sempre più complessa.

Il tutto senza nessun confronto o dimostrazione di alcunché. Ci sono posture nelle quali si entra con più facilità e ci sono quelle nelle quali mettere maggior energia per osservare e vigilare su ogni minimo particolare nella sua esecuzione; esse diventano in realtà un lavoro interno maggiore. Quelle nelle quali entreremo con maggior difficoltà oltre a ricercare dei sostegni e dei modi facilitati per eseguirle dovremo cercare di non rifiutarle con un dire a priori; “questa non ci riesco”. E non dimentichiamo mai che mattoni, cinghie, appoggio al muro o al pavimento saranno affascinanti gradini verso l’entrata in quella mitica postura.

Certamente la gradualità e la corretta sequenza delle posture, il tempo di recupero e di ascolto sono fondamentali e non sempre sufficientemente presenti in corsi di una singola ora. Nello yoga che utilizza sequenze o posture eseguite con velocità tutto questo si perde. L’esecuzione delle sequenze dovrebbe prevedere che il praticante sia già stato corretto in ogni postura e soprattutto abbia già precedentemente lavorato sui diversi segmenti corporei ottenendo un’apertura delle spalle, del torace e del bacino e la cosa non è evidente. In questo caso un principiante non adeguatamente seguito ma anche un esperto distratto e teso possono farsi male ovvero fallire nell’efficacia terapeutica delle posture.

Un corso di yoga completo dovrebbe durare come minimo 90 min fino a 3 ore per toccare i fondamentali con la giusta calma e compensando le posture tra di loro; con la fretta del mondo moderno si cerca di compattare e accellerare tutto, ricercando la prestazione e il numero di posture. Ecco che lo “yoga di mercato” ne subisce le conseguenze denaturandosi. Sono moltissimi coloro che, a differenza di quanto atteso, si procurano delle vere e proprie lesioni “rincorrendo il non yoga”. Lo ripeto: se la postura non è eseguita correttamente quello non è yoga ma qualcosa d’altro; state quindi attenti.

Condividi
Catherine Bellwald
Catherine Bellwald
Medico, Fisiatra, Agopuntrice, Istruttrice Yoga Alliance RYT500

Lascia un commento

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.
Inserendo un commento acconsenti al trattamento dei tuoi dati. Per maggiori informazioni consulta la nostra Informativa
I campi seguiti da "*" sono obbligatori