Il significato del Caduceo
23 Novembre 2021
Marjariasana il gatto: una postura a molte facce
1 Febbraio 2022
Il significato del Caduceo
23 Novembre 2021
Marjariasana il gatto: una postura a molte facce
1 Febbraio 2022

Mudra e i gioielli del cuore

Nes­suna delle tec­niche e delle pratiche esposte deve essere ese­gui­ta sen­za la super­vi­sione di un istrut­tore esper­to.
Ter­mi­ni e Condizioni

Alcu­ni lo definis­cono lo yoga delle mani,  poiché come lo Yoga è in gra­do di con­ferire al prat­i­cante speci­fiche qual­ità ener­getiche al cor­po fisi­co, emo­ti­vo e men­tale. I mudra il cui sig­ni­fi­ca­to in san­scrito é gesto in realtà, come i Mantra, cos­ti­tu­is­cono un vero alfa­beto non già foneti­co ma ideogram­mati­co a cui attin­giamo qua­si sem­pre incon­sapevol­mente, anche dor­men­do. Esiste un decal­o­go pre­ciso di effet­ti per ogni sin­go­lo mudra esat­ta­mente come per ogni pos­tu­ra di yoga. Una ric­chez­za cul­tur­ale vastis­si­ma prove­niente da antiche conoscen­ze, a cui pot­er attin­gere ai giorni nos­tri con solo appar­ente grande facilità.

Non va a mio parere mai dimen­ti­ca­to che tra eseguire un mudra e entrar­ci total­mente, esat­ta­mente come per ogni pos­tu­ra di yoga o di altre dis­ci­pline ori­en­tali, si può dire che pas­sa un uni­ver­so intero, anzi… forse più di uno. I mudra conosciu­ti sono tan­tis­si­mi, sia ese­gui­ti con una sin­go­la mano che con entrambe le mani; come i mantra ven­gono a volte chia­mati suoni effi­caci, i mudra sono a loro vol­ta defini­bili gesti effi­caci ovvero pro­ducono sem­pre qual­cosa in chi li prat­i­ca. Per essere sin­teti­ci si trat­ta di gener­are un pre­ciso cam­po vibrazionale con il quale pos­si­amo sin­toniz­zarci più o meno pro­fon­da­mente; l’effetto del mudra può andare dal non essere neanche per­cepi­bile al pro­durre gran­di cambiamenti.

Non starò qui ad elen­care i ben­efi­ci ed il carat­tere di ogni sin­go­lo mudra, non ne ho le com­pe­ten­ze ma al di là del sig­ni­fi­ca­to di ogni sin­go­lo mudra che è bel­lis­si­mo da sper­i­menta­re e ascoltare inti­ma­mente oltre che stu­di­are cre­do che le mani, un po’ come le parole, siano figlie del cuore e trasmet­tono e ci col­legano con questo mer­av­iglioso organo di fuo­co, la cui for­ma alchem­i­ca è rap­p­re­sen­ta­ta da un tri­an­go­lo con la pun­ta riv­ol­ta ver­so l’alto come quan­do siamo sedu­ti in med­i­tazione. Come il nos­tro deside­rio inti­mo di ele­var­ci ver­so l’alto e il nos­tro deside­rio pro­fon­do di fonder­ci con il tut­to can­cel­lan­do ogni separazione.

Tutte le stat­ue dei Bud­dha, ma anche le icono­grafie reli­giose Cris­tiane e Orto­dosse ne sono colme, ogni prat­i­cante di qualunque reli­gione ogni preghiera silen­ziosa, ogni rit­uale di benedi­zione esistente dall’albore dei tem­pi li con­tem­pla. I Mudra sono un lin­guag­gio con il quale da sec­oli par­liamo e ci riv­ol­giamo a sfere più alte di quel­la umana. Le nos­tre mani par­lano e pos­sono trovare con grande nat­u­ralez­za le parole che nascon­di­amo nel nos­tro cuore e le nos­tre più gran­di aspi­razioni e desideri. Ascolti­amole men­tre pratichi­amo yoga o med­i­tazione, potran­no entrare in un mudra per pura asso­nan­za, elu­den­do com­ple­ta­mente il con­trol­lo talo­ra severo del­la nos­tra mente, un’esperienza che conosco bene e che ogni vol­ta che accade mi stupisce per il potere che con­tiene di col­le­gar­ci alla nos­tra parte più inti­ma e al nos­tro sé profondo.

Las­ci­amo­ci sen­za tim­o­re trasportare dall’istinto delle nos­tre mani, un po’ come durante un mas­sag­gio, le dita cam­bier­an­no posizione vuoi l’indice con il pol­lice vuoi altre dita, se non met­ter­e­mo il freno inibitore e giu­di­cante del­la nos­tra mente, le mani si muover­an­no come in una dan­za entran­do in posizioni che ci sem­br­eran­no nat­u­rali oppure sem­plice­mente per­fette per quel momen­to e saran­no loro a guidar­ci nel­la direzione giusta.

Con­di­vi­di
Catherine Bellwald
Catherine Bellwald
Medico, Fisiatra, Agopuntrice, Istruttrice Yoga Alliance YACEP, E-RYT 200, RYT500

Comments are closed.