La costruzione di una pratica di yoga ben equilibrata
28 Agosto 2023
Il blocchetto e le cinghie per salire in alto
20 Dicembre 2023
La costruzione di una pratica di yoga ben equilibrata
28 Agosto 2023
Il blocchetto e le cinghie per salire in alto
20 Dicembre 2023

Progettare i nostri sogni

Nes­suna delle tec­niche e delle pratiche esposte deve essere ese­gui­ta sen­za la super­vi­sione di un istrut­tore esper­to.
Ter­mi­ni e Condizioni

E’ comune osser­vare per molte scuole di yoga che la pausa esti­va è di qua­si 3 mesi sul­la stes­sa riga del­la pausa sco­las­ti­ca, anche se gli allievi sono lavo­ra­tori adul­ti. È gius­to che l’insegnante fac­cia una pausa esti­va come tut­ti ma una prat­i­ca così impor­tante dovrebbe pros­eguire durante la sta­gione calda.

Anzi il cal­do favorisce la prat­i­ca, parec­chio anche. Esistono numerose pro­poste di retreats di yoga in posti molto grade­voli ai quali aderire ma non per tut­ti fruibili sen­za toglier­si la vacan­za mag­a­ri in famiglia. Cre­do si dovrebbe mag­gior­mente pen­sare a chi res­ta a lavo­rare in cit­tà  e non può per­me­t­ter­si  due vacanze. Sono con­vin­ta che tut­to il peri­o­do esti­vo andrebbe uti­liz­za­to per il pro­prio benessere.  Le lezioni quin­di dovreb­bero a mio parere essere man­tenute anche con meno per­sone pro­prio per invogliare a dedi­car­ci questo tem­po. Prati­care da inizio giug­no a  fine agos­to, alla mat­ti­na oppure di sera con­sideran­do che la gior­na­ta di luce dura medi­a­mente dalle  2 alle 4 ore in più, dovrebbe essere una buona regola.

Non si dovrebbe tornare dalle vacanze facen­do­ci le con­suete promesse:  a set­tem­bre oppure a otto­bre inizio a lavo­rare su di me. Mi iscri­vo al tale cor­so e lo fre­quen­to. Niente di male ovvi­a­mente ma capi­ta molto facil­mente che i buoni proposi­ti incon­tri­no la vita reale del cor­rere sen­za fine dietro al nos­tro lavoro mai suf­fi­ciente e si fran­tu­mi­no mala­mente e con essi la nos­tra debole volon­tà di fare qual­cosa per noi stes­si.  A set­tem­bre è davvero dif­fi­cile trovare il tem­po per se stes­si in quan­to il mon­do del lavoro ci richiede sem­pre di più lo vedo in stu­dio quan­ti pazi­en­ti a set­tem­bre riman­da­vano gli appun­ta­men­ti pre­si per inca­pac­ità di rius­cire a far­ci stare tut­ti gli impegni.

Da quan­do inseg­no è diven­ta­to più urgente sper­i­menta­re tut­to quel­lo che fac­cio fare ai miei allievi esam­i­nan­do cosa accade a me in pri­ma per­sona nel prati­care. Durante il peri­o­do esti­vo non per­do occa­sione per trovare il tem­po, mi sveg­lio presto  appe­na pos­si­bile e cer­co di fare eser­cizi e le pos­ture che con­sidero per me più utili.   Durante le vacanze dal lavoro  mi dico che non ho scuse; un’ora al giorno è il min­i­mo. Il mio tap­petino mi segue ovunque io vada insieme ad altri utili stru­men­ti di lavoro. Costru­ire il pro­prio cor­po neces­si­ta di costan­za e di forza non di una palestra. Neces­si­ta di tem­po ded­i­ca­to e in estate il tem­po è comunque mag­giore gra­zie pro­prio alla luce che ci invi­ta a stare sveg­li, a osser­vare e ad allargare i nos­tri oriz­zon­ti. È come la formichi­na che si prepara al lun­go inver­no por­tan­do provviste e nutri­men­to a suf­fi­cien­za nel suo nido.

Ecco che in estate e durante le vacanze pos­si­amo costru­ire qual­cosa per noi stes­si di molto prezioso e man­ten­er­ci ben focal­iz­za­ti su questo nos­tro sog­no di costru­ire un cor­po robus­to, agile e in capace di restare dirit­to e in equi­lib­rio durante le pos­si­bili avver­sità del­la vita.  Muover­si in ques­ta direzione con la nos­tra ener­gia men­tale è davvero impor­tante affinché il nos­tro sog­no pren­da for­ma e si mate­ri­al­izzi nel con­cre­to del nos­tra vita quo­tid­i­ana. Non dico che in vacan­za il fare niente sia da evitare anzi direi che è un ingre­di­ente indis­pens­abile dell’avere più tem­po per sé. In molti lo temono come il silen­zio, il tem­po del non fare può angos­cia­re per­ché por­ta ad ascoltare i pro­pri spazi vuoti.  Ecco che i social, ami­ci, attiv­ità di ogni genere e diver­ti­men­to orga­niz­za­to pos­sono anche diventare una sor­ta di anesteti­co per evitare di ascoltar­lo questo vuo­to che poi è pieno mica vuo­to come si teme.

La cul­tura del riem­pire ogni spazio vuo­to del­la nos­tra gior­na­ta è  sem­pre più comune e peri­colosa. Alcu­ni tor­nano dalle vacanze estive esausti e provati da esten­u­an­ti viag­gi con itin­er­ari più che sostenu­ti che non las­ciano spazio per posar­si  e guardar­si, si ripete la dinam­i­ca del riem­pire e cor­rere per fare quan­to pos­si­bile fare nel tem­po a dis­po­sizione, altro che riposo gen­er­a­tore ! A fian­co a questo modus operan­di esiste il suo esat­to con­trario, il nul­la asso­lu­to per intere gior­nate e set­ti­mane non det­ta­to da una neces­sità di fer­mar­si a riposare ma figlio del tedio e dal­la pigrizia asso­lu­ta. Ques­ta altra modal­ità non è rigen­er­ante in quan­to pro­duce a lun­go andare un sen­so di perdi­ta del tem­po e di inadeguatez­za figlio di una pro­fon­da man­can­za di sti­moli, sog­ni e prog­et­ti. E questi pen­sieri di eter­no incom­pi­u­to stan­cano la mente forse anco­ra di più di quan­to si pos­sa immaginare.

Come sem­pre esiste un tem­po per ogni cosa, gli estre­mi cau­sano dis­ar­mo­nia e la dis­ar­mo­nia impedisce all’energia di scor­rere e di costru­ire  un futuro che sia deg­no di essere vis­su­to.  La prat­i­ca per­son­ale è costru­ire e un mat­tone alla vol­ta il castel­lo e la nos­tra fortez­za si pos­sono creare conc­re­ta­mente anche ben oltre i nos­tri sogni.

Con­di­vi­di
Catherine Bellwald
Catherine Bellwald
Medico, Fisiatra, Agopuntrice, Istruttrice Yoga Alliance YACEP, E-RYT 200, RYT500

Comments are closed.